- Buongiorno Amazzonia, Mirella Rostaing, 1989
- Tu sei la Medicina, Asha Frost, 2022


Questi due libri sono rivelatori e non vanno giudicati dalla loro copertina, a prima vista fuorviante.
“Buongiorno Amazzonia“, al contrario di quello che si potrebbe pensare dal titolo e dal pay-off, è tutt’altro che un libro leggero; è un racconto terribile di quello che è stato fatto ai nativi americani in Amazzonia nel XX secolo ed è qualcosa di orribile, tant’è che dopo alcune pagine ho smesso di leggerlo per alcune settimane perché ero sotto shock e non mi aspettavo di leggere determinate cose.
Il tutto è raccontato in prima persona dall’antropologa Mirella, ricercatrice italiana, che visse per più di 20 anni insieme ai popoli indigeni dell’Amazzonia (che sono numerosissimi): ciò ci fa rendere conto come tutto quello che dice corrisponde a verità perché lo ha vissuto.
Grazie a lei ho potuto scoprire che una volta che si taglia un albero della foresta, questo non ricresce più e non può più essere nemmeno ripiantato a causa della specificità del clima e del terreno, per questo ogni albero tagliato alla foresta diventa una disgrazia irreparabile per l’intera umanità.
Un’autrice di cui si sa pochissimo e sembra essere sparita nell’oblio, non si nemmeno se sia ancora in vita, ed è assurdo dato che è stata un “pezzo da novanta” nelle sue ricerche antropologiche sui popoli indios ma non è stata minimamente considerata tant’è che non è conosciuta. Mi piacerebbe molto se venisse riscoperta ora che sicuramente c’è più sensibilità sul tema rispetto a quando il libro è stato pubblicato (1989).
Dopo questa sberla in faccia c’è la lettura di “Tu sei la Medicina” che conferma tutti i soprusi del libro precedente ma al contempo ti da anche degli strumenti magici di guarigione.
Le 13 lune sono un viaggio verso la decolonizzazione e la re-indigenizzazione dal trauma generazionale delle scuole residenziali e il tentato genocidio dei nativi americani.
Parla della verità dell’ereditarietà del trauma e del riappropiarsi delle medicine del proprio lignaggio: ti senti degna di ciò?
La mia riflessione personale è stata che a noi europei rimane ancora meno di quello che rimane ai nativi d’America di quello che eravamo prima dell’oppressione del cattolicesimo.
Il primo cattivo seme lo aveva dato l’impero romano, che nella sua tolleranza aveva portato comunque molta guerra di conquista e morte. Da questo “grembo di morte” nasce il seme del male del cristianesimo/cattolicesimo che ci portiamo dietro come un cancro tutt’oggi.
Ma questo non si può dire! Perchè appunto portiamo dentro le nostre cellule il trauma che se dicevi una cosa del genere prima ti bruciavano viva.
Ma io sento il bisogno di riappropiarmi delle medicine del mio lignaggio, anche se dimenticate da molto tempo.
Sento di voler connettermi con i miei antenati pagani, sento che il seme del male va debellato una volta per tutte.
Quello che è successo ai nativi americani dopo il 1492 non è molto lontano da quello che hanno subìto i pagani dall’anno 0 in poi, anzi, ne è la diretta conseguenza dell’ondata di male che non siamo stati in grado di contrastare, che oggi ancora continua con l’America di Trump, America… figlia dell’Europa del XVI secolo.
